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Urologia

Unità Operativa

L'attività diagnostica-terapeutica affronta tutte le patologie chirurgiche, semplici e complesse, del rene, delle vie urinarie, della vescica, della prostata e dei testicoli.

L'Unità Operativa garantisce anche prestazioni di litotrissia della calcolosi ureterale e vescicale con trattamento endoscopico transuretrale con laser ad olmio e con trattamento extracorporeo (non invasivo) mediante litotritore a onde d'urto.

Viene trattata l'incontinenza urinaria con tecniche endoscopiche, con l'infiltrazione di sostanze inerti e microinvasive.

Viene affrontata l'ampia gamma delle problematiche andrologiche. E' attivo un Servizio ambulatoriale di endoscopia urologica, ecografia ed eco-doppler, un laboratorio di Urodimamica con annesso Servizio di Riabilitazione del pavimento pelvi-perineale e neurologica. Vengono trattate tutte le patologie oncologiche dell'apparato-genito-urinario.

Recentemente è stata introdotta la tecnica diagnostica fotodinamica (PDD) per neoplasie vescicali che, tramite l'uso di una sostanza instillata in vescica prima dell'esecuzione della cistoscopia, permette,  utilizzando una fonte luminosa adeguata, una migliore visione delle neoformazioni vescicali anche di piccole dimensioni.

L'unità operativa garantisce anche prestazioni di bonifica di calcolosi renale, ureterale e vescicale con trattamento endoscopico con laser ad olmio utilizzando strumenti rigidi e flessibili ( RIRS, ULL) .

E' anche possibile effettuare trattamenti della calcolosi urinaria con tecnica extracorporea tramite litotritore ad onde d'urto ( ESWL).

Il trattamento endoscopico dell'ipertrofia prostatica viene effettuato sia con la tecnica tradizionale della resezione endoscopica (TURP) sia con l'utilizzo del laser ad olmio ( HOLEP, HOLAP).

 

Prericovero

La maggior parte dei ricoveri per intervento chirurgico sono preceduti da un momento, chiamato PRERICOVERO, di valutazione delle condizioni cliniche e del rischio anestesiologico.

La valutazione in prericovero viene prenotata dall'Ufficio Degenze, solitamente effettuata 7-10 giorni prima del ricovero, e prevede la visita chirurgica dello Specialista, la visita del Medico Anestesista e gli esami/indagini diagnostiche previste dai protocolli diagnostico-terapeutici relativi alla patologia affrontata.

 

Laboratorio di Urodinamica

Con apparecchiature computerizzate, vengono studiati i disturbi funzionali del tratto urinario inferiore.

Tali disturbi interessano la fase di riempimento o di svuotamento vescicole: possono essere dovuti a incontinenza urinaria da sforzo, o essere l'espressione o la complicanza di comuni patologie urologiche, quali l'ipertrofia prostatica nell'uomo o l'uretrocistocele nella donna, oppure possono essere associati a patologie neurologiche, come il M. di Parkinson, la sclerosi multipla, o più comunemente essere la complicanza neurologica del diabete mellito o di un ernia del disco.

In base alla diagnosi, viene scelto un percorso terapeutico farmacologico, chirurgico o riabilitativo.

 

Rieducazione pelvi -perineale e neurourologica

Vengono trattate, con tecniche conservative, numerose patologie, dall'incontinenza da sforzo femminile ai postumi di interventi chirurgici demolitivi sulla vescica o sulla prostata, dalle complicanze di patologie neurologiche ai postumi di traumi spinali o di interventi sulla colonna.


Degenza

posti letto: N° 14 di degenza ordinaria e N° 4 di daysurgery

Responsabile: Dr. Cancarini Gianni

Medici collaboratori: Dr.ssa Anna Scanu, 

Contatti:

  • Telefono Caposala Reparto day-hospital 0372-567100
  • Telefono Caposala Reparto degenza 0372-567200
  • Telefono Infermieri di reparto day- hospital 0372-567102
  • Telefono Infermieri di reparto degenza 0372-567202
  • Email
    respurologia@casadicurasancamillo.it

 


Ipertrofia prostatica benigna e trattamento endoscopico con laser ad olmio

Urologia

L'iperplasia prostatica benigna (IPB) è una patologia caratterizzata dell'ingrossamento della prostata. Iperplasia vuol dire un aumento del numero delle cellule prostatiche ( ghiandolari e fibromuscolari) e questo è la causa dell'ingrossamento. Si parla anche di iperplasia adenoleiomiomatosa della prostata. La parola chiave è " benigna".

L'IPB non è il tumore della prostata ed averla non significa che un uomo non ha più probabilità di sviluppare il cancro prostatico. A differenza del tumore prostatico, che cresce alla periferia della ghiandola ed invade le strutture circostanti, la crescita cellulare nell'IPB avviene all'interno ed interessa la parte centrale della prostata. Di per sé l'ingrossamento prostatico benigno non è sintomatico e non fa male. Se non fosse per il fatto che la prostata circonda l'uretra, l'IPB non richiederebbe nessuna terapia.

L'IPB impiega diversi anni per svilupparsi e molti uomini non si accorgono di avere la prostata ingrossata finché questa non viene a stringere l'uretra e ad ostacolare il flusso urinario. L'incidenza dell'IPB aumenta ogni anno dopo i 40 anni. È presente nel 50% degli uomini tra i 50 e 60 anni e nell'80% degli uomini attorno ai 70 anni.

Quindi l'IPB si sviluppa nell'età anziana. Il 25 % degli uomini affetti da IPB necessitano dell'intervento chirurgo per risolvere l'ostruzione causata dall'IPB e questo fa si che l'IPB sia la causa più frequente di chirurgia negli uomini sopra i 55 anni. Alla luce di questi dati, L'IPB ha quindi un grosso impatto socio-economico.

L'intervento disostruttivo (che comporta l'asportazione dell'adenoma prostatico) può essere eseguito per via endoscopica transurenale ( TURP), quando l'IPB presenta dimensioni medio - piccole (non superiori a 50-60 cc) oppure a cielo aperto per via trans vescicale o retro pubica, quando l'IPB è voluminosa ( superiore a 60 cc) o quando coesistono complicanze vescicali non trattabili endoscopicamente ( voluminosi calcoli e diverticoli vescicali). Sia l'intervento  endoscopico che chirurgico comportano la retrospermia. Recentemente è stata introdotta la tecnica per l'asportazione endoscopica dell'adenoma prostatico con laser ad olmio (HOLEP), che rappresenta una valida alternativa alle tecniche chirurgiche ed endoscopiche tradizionali.

Tale tecnica permette di ridurre le perdite di sangue durante l'intervento ed il decorso post-operatorio del paziente. Inoltre, pur trattandosi di tecnica endoscopica, permette di asportare adenomi prostatici anche di grosse dimensioni. Differentemente dalla vaporizzazione, in cui viene distrutto il tessuto prostatico, nell'HOLEP è possibile avere l'esame istologico del tessuto prostatico asportato. Il laser ad olmio consente anche di frantumare facilmente calcoli vescicali, che spesso rappresentano una complicanza dell' IPB.

L'enucleoresezione endoscopia dell'adenoma prostatico con laser ad olmio rappresenta la procedura allo stato dell'arte e presso il Reparto di Urologia è attualmente possibile usufruire di questo innovativo trattamento dell'IPB.


Ambulatorio
Ambulatorio di Urologia
ATTIVITA' AMBULATORIALI consulenza e diagnosi in campo urologico cistoscopia ecografia pelvica, perineale, delle vie urinarie ed Eco-Color-Doppler (per lo studio del varicocele e...