Portale della Fondazione Opera San Camillo - Risonanza Magnetica della mammella - Cremona

Radiologia e Diagnostica

Una diagnosi efficace porta a una cura migliore, con maggiori probabilità di riuscita e dà maggior sostegno al paziente. Per questo ci impegniamo quotidianamente a raggiungere l'obiettivo fondamentale di fornire esami radiologici e prestazioni diagnostico-terapeutiche accurati, tempestivi e clinicamente rilevanti.

Per fare questo, utilizziamo le apparecchiature tecnicamente avanzate di ultima generazione, applichiamo le metodiche idonee e seguiamo i protocolli diagnostico-terapeutici approvati a livello nazionale e internazionale.

I tempi di esecuzione / refertazione degli esami radiologici per i pazienti ricoverati va dalle 24 alle 36 ore.

Aree Dianostiche di Attività
Radiologia

La radiografia è un esame radiologico che sfrutta un particolare tipo di radiazioni elettromagnetiche..

Risonanza Magnetica

La Risonanza Magnetica (RM) è una metodica che ha fatto la sua comparsa nel campo della diagnostica..

Ecografia

La Diagnostica ecografica (o ecotomografica) si basa sulla registrazione degli echi prodotti..

Ecodoppler

L'ecodoppler (o ecocolordoppler) dei vasi è una metodica diagnostica che serve per analizzare lo stato di salute...

L’Osteodensitometria o Mineralometria ossea computerizzata (MOC) è l'esame che misura la massa minerale ossea (BMC) e la "densità ossea"..

TAC - Tomografia Computerizzata

La Tomografia Computerizzata, indicata con l'acronimo TC o TAC, è una metodica di diagnostica per...

Diagnostica Pediatrica

Al servizio di Radiologia della storica Casa di Cura, recentemente completamente rinnovato..

Diagnostica senologica

Il tumore della mammella è il più frequente tra quelli femminili in Italia. Nelle ultime decadi ha sempre mostrato..

Ossigeno-ozono terapia

L’ossigeno-ozono terapia, o ozono medicale, è un tipo di..

Biopsie ecoguidate

Le biopsie eco guidate sono campionature di tessuto da analizzare..

Consigli Utili

Al fine di completare il quadro clinico del paziente è utile consegnare ai medici gli esami clinici e strumentali pregressi che riguardano la patologia da studiare. Si consiglia di rispettare sempre la preparazione necessaria per la corretta esecuzione dei vari esami telefonando anche alla segreteria del reparto per chiarimenti. In caso di terapia farmacologica è necessario verificare con il proprio Medico curante se l'assunzione debba essere sospesa in vista dell'esame diagnostico o se possa essere proseguita senza pregiudicarne l'esito.

Aree di Eccellenza

La Struttura eroga le seguenti prestazioni:

  • Radiografie scheletriche ed esami con contrasto del tubo digerente e clismi.Urografie
  • Ecografie ed Ecodoppler
  • Mammografie
  • R.M. body, neuro e MuscoloScheletrica
  • TAC Body, neuro, articolare
  • Ambulatorio infermieristico per la gestione degli accessi venosi.

Aree di eccellenza:

  • RM Mammella
  • Diagnostica ed Interventistica Muscolo Scheletrica ed Oncologica
  • Radiologia Diagnostica Oncologica
  • Interventistica Ecografica
  • Colangio Pancreatografia
  • Cardio TC per lo studio non invasivo delle arterie coronarie.
  • Trattamento percutaneo della tendinopatia calcifica
  • Biopsia di organi superciali e profondi
angle-left Risonanza Magnetica della mammella

Risonanza Magnetica della mammella

INDICAZIONI ALLA RISONANZA MAGNETICA PER IL TUMORE DELLA MAMMELLA

La Risonanza Magnetica Mammaria è in grado di identificare pressoché la totalità delle neoplasie mammarie maligne (elevata sensibilità) in quanto rileva, grazie alla somministrazione del mezzo di contrasto, i fenomeni neoangiogenetici (l'anormale ed incrementata "rete" di strutture vascolari che "alimenta" la neoplasia) alla base del carcinoma.

Pur avendo elevata sensibilità la Risonanza Magnetica Mammaria presenta tuttavia una non ottimale specificità o numero di falsi positivi: esistono cioè delle caratteristiche RM che possono risultare identiche per le lesioni benigne e maligne.

Questo è il motivo per cui la Risonanza Magnetica Mammaria risulta ad oggi un esame complementare e non sostitutivo dell'Imaging convenzionale, rappresentato da mammografia ed ecografia. Grazie alle implementazioni tecnologiche avvenute soprattutto nel corso degli ultimi cinque anni, la specificità dell'indagine appare tuttavia migliorata, a condizione naturalmente che l'esame venga eseguito allo stato dell'arte da medici esperti, che le indicazioni all'esame siano rispettate e che siano già state eseguite mammografia e/o ecografia.

 

Le indicazioni alla Risonanza Magnetica della Mammella sono state recentemente definite da un Documento di Consenso, presentato al Congresso Attualità in Senologia 2007, stilato da un gruppo di esperti nel settore sulla base degli studi eseguiti e delle esperienze derivate dall'applicazione clinica della Risonanza Magnetica della Mammella.

Sulla base del Documento, la Risonanza Magnetica della Mammella appare ad oggi indicata:

  1. nella sorveglianza delle donne risultate, sulla base della valutazione di un genetista oncologo, ad elevato rischio eredo-familiare di sviluppare tumore mammario;
  2. quando, in una donna con tumore della mammella già accertato, si sospetti la presenza di più lesioni tumorali nella stessa mammella o la presenza di tumore in entrambe le mammelle;
  3. per valutare l'efficacia di cicli di chemioterapia eseguiti prima della chirurgia nelle donne affette da tumori mammari localmente avanzati;
  4. quando si sospetta una recidiva di malattia tumorale, nei casi in cui la mammografia e/o l'ecografia e/o il prelievo agobioptico non risultino conclusivi;
  5. nei rari casi in cui il tumore si presenti con metastasi ai linfonodi (di solito ascellari) e mammografia ed ecografia non identifichino il tumore che le ha originate;
  6. quando sia presente secrezione dubbia o sospetta dal capezzolo e la mammografia e l'ecografia siano negative ovvero la galattografia sia non eseguibile o non conclusiva;
  7. per valutare lo stato delle protesi mammarie quando se ne sospetti una complicanza.

Per tutte le rimanenti condizioni, il Documento raccomanda che l'indicazione all'esame sia posta da un team multidisciplinare composto da radiologi, oncologi, chirurghi/ginecologi, anatomopatologi e radioterapisti.

 

COME SI ESEGUE LA RISONANZA MAGNETICA DELLA MAMMELLA

La Risonanza della mammella consta di tre fasi: l'acquisizione delle immagini, il post processing e la refertazione.

L'esame non richiede una particolare preparazione fatta eccezione per il digiuno di almeno 4 ore, qualora si preveda la somministrazione endovenosa di mezzo di contrasto.

In alcuni centri, nel caso in cui sia presente un'anamnesi allergica positiva, potrà esservi richiesta una premedicazione a base di cortisone ed antistaminici.

 

ACQUISIZIONE DELLE IMMAGINI

Prima dell'ingresso nella sala di Risonanza Magnetica viene di solito richiesto di compilare un questionario, atto ad evidenziare eventuali controindicazioni all'esecuzione dell'esame ed alcune brevi notizie cliniche relative a precedenti interventi subiti. È inoltre importante portare sempre con sé esami precedentemente eseguiti oltre che eventuali cartelle cliniche, che possono risultare utili al medico radiologo durante la refertazione.

Una volta entrati all'interno della sala di Risonanza Magnetica viene richiesto di eliminare tutto ciò di metallico che si ha indosso (anelli, collane, pinze per capelli, eccetera) e di prepararsi all'esame scoprendo il torace (in alcuni centri viene consigliato di rimuovere tutti gli indumenti acrilici).

Poiché nella maggior parte dei casi l'esame richiede la somministrazione di mezzo di contrasto (studio dinamico), si procederà all'incannulamento (posizionamento di un ago cannula) di una vena periferica del braccio.

Vi verrà quindi richiesto di entrare nella sala in cui è alloggiata la strumentazione e di prendere posizione all'interno dell'apparecchiatura.

L'esame viene eseguito in posizione prona con le mammelle alloggiate dentro la bobina dedicata (una sorta di reggiseno di plastica) e le braccia posizionate lungo il corpo o a fianco della testa. L'indagine, che dura all'incirca dai 20 ai 40 minuti a seconda del tipo di apparecchiatura e di sequenze utilizzate, non è dolorosa ma può risultare fastidiosa per via del rumore generato dalla strumentazione e poiché risulta necessario mantenere l'assoluta immobilità durante l'acquisizione delle immagini. Una volta terminato l'esame il personale di sala provvederà a rimuovere l'ago cannula.

 

 

 

POST PROCESSING E REFERTAZIONE

Quando viene eseguito lo studio dinamico, vengono acquisite tra le 300 e le 800 immagini a seconda del tipo di protocollo utilizzato. Per refertare l'esame, il medico radiologo si avvale di programmi di rielaborazione dedicati (post processing) che lo "aiutano" nell'analizzare tutte le immagini acquisite.

Può rendersi utile, qualora la Risonanza Magnetica identifichi delle potenziali lesioni che non siano state rilevate dalle indagini mammografica e/o ecografia già eseguite, un second look ecografico. Con tale dicitura si definisce un esame ecotomografico, condotto sulla base delle informazioni spaziali offerte dalla Risonanza, atto a identificare la lesione vista in Risonanza per poterla biopsiare.


Modalità di Prenotazione

Gli esami radiologici per i pazienti esterni vengono eseguiti in regime ambulatoriale previo appuntamento presso il CUP, da Lunedì al Venerdì  e al Sabato mattina.


Ritiro Referti

Presso la Portineria della casa di Cura dal lunedì al sabato dalle ore 14.30 alle ore 19.00. 

La Radiologia è completamente digitalizzata e collegata ad un Sistema PACS ( Picture Archiving Comunication Sistem ) che permette di archiviare e rendere visualizzabili le immagini prodotte su tutte le Stazioni di refertazione distribuite nelle diverse Sezioni del reparto e, in collegamen...

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