Portale della Fondazione Opera San Camillo - Quali analisi prescrive un medico internista? - Quali analisi prescrive un medico internista? - Cremona
Quali analisi prescrive un medico internista?
Il percorso diagnostico di Medicina Interna parte con esami del sangue di routine, detti anche esami bio-umorali, fondamentali per valutare la funzionalità dei principali organi. Tra questi:
- emocromo completo;
- funzionalità epatica e renale;
- profilo glicemico e lipidico;
- elettroliti e indici infiammatori.
Quali esami strumentali vengono richiesti dall’internista?
L’internista si avvale di esami di radiologia di riferimento per approfondire le diagnosi:
- radiografia del torace;
- ecografia addominale;
- TAC;
- risonanza magnetica.
Questi strumenti permettono di valutare eventuali alterazioni strutturali e funzionali, integrando i dati clinici e di laboratorio.
Perché è importante la valutazione clinica iniziale?
L’approccio dell’internista si concentra sempre sul paziente nella sua complessità. Spesso, già dalla prima visita — sia in ambulatorio sia al letto del paziente — è possibile ottenere indicazioni utili grazie all’impiego dell’ecografia clinica come estensione dell’esame obiettivo.
Questa competenza consente di ridurre il numero di esami non necessari, indirizzare verso indagini realmente utili e personalizzare il percorso diagnostico.
Un percorso di presa in carico completo e personalizzato, dalla diagnosi al percorso terapeutico, anche in caso di degenza.
Piccole abitudini quotidiane possono fare una grande differenza nella salute dei nostri occhi, specialmente nei mesi più caldi dell'anno.
Durante l’intervento di cataratta, il cristallino opacizzato viene sostituito con una lente artificiale scelta in base alle caratteristiche dell’occhio e alle esigenze visive del paziente.