Portale della Fondazione Opera San Camillo - In quali casi è necessario ricorrere a una protesi articolare? - In quali casi è necessario ricorrere a una protesi articolare? - Cremona
In quali casi è necessario ricorrere a una protesi articolare?
Le protesi articolari sostituiscono un’articolazione naturale ormai compromessa con un’articolazione artificiale.
Si ricorre all’intervento chirurgico quando la degenerazione provoca:
- dolore persistente;
- ridotta mobilità;
- difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane.
Le articolazioni che più frequentemente vengono sostituite sono anca, ginocchio, spalla e caviglia.
Quali materiali vengono utilizzati per le protesi?
Le protesi sono realizzate con materiali come titanio, carbonio e leghe speciali.
Oggi esistono protesi anallergiche o con rivestimenti particolari (come l’oro), che:
- riducono il rischio di reazioni;
- aumentano la durata dell’impianto, oggi stimata anche fino a 25-30 anni.
Questi progressi hanno reso possibile impiantare protesi anche in pazienti più giovani, con aspettative di lunga durata senza necessità di sostituzione.
I pazienti anziani possono essere operati?
In passato, l’età era un limite: i pazienti oltre i 75-80 anni erano raramente candidabili a un intervento di protesi.
Oggi, grazie a materiali più resistenti, tecniche chirurgiche avanzate e percorsi di fisioterapia dedicati, è possibile intervenire anche su pazienti ultranovantenni. Il criterio di scelta non è più l’età anagrafica, ma quella biologica e la possibilità di un reale miglioramento della qualità di vita.
La Casa di Cura rivolge i suoi auguri a tutti i pazienti, alle loro famiglie e a tutto il personale che si dedica con impegno tutti i giorni per la salute della comunità.
Le protesi articolari restituiscono mobilità e una buona qualità della vita quando l’articolazione naturale non è più funzionale.
Non ignorare i segnali del tuo corpo: impara a riconoscere i sintomi che richiedono il parere di uno specialista urologo.