In quali casi è necessario ricorrere a una protesi articolare?

2026-04-01
In quali casi è necessario ricorrere a una protesi articolare?

Le protesi articolari sostituiscono un’articolazione naturale ormai compromessa con un’articolazione artificiale.

Si ricorre all’intervento chirurgico quando la degenerazione provoca:

  • dolore persistente;
  • ridotta mobilità;
  • difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane.

Le articolazioni che più frequentemente vengono sostituite sono anca, ginocchio, spalla e caviglia.

Quali materiali vengono utilizzati per le protesi?

Le protesi sono realizzate con materiali come titanio, carbonio e leghe speciali.

Oggi esistono protesi anallergiche o con rivestimenti particolari (come l’oro), che:

  • riducono il rischio di reazioni;
  • aumentano la durata dell’impianto, oggi stimata anche fino a 25-30 anni.

Questi progressi hanno reso possibile impiantare protesi anche in pazienti più giovani, con aspettative di lunga durata senza necessità di sostituzione.

I pazienti anziani possono essere operati?

In passato, l’età era un limite: i pazienti oltre i 75-80 anni erano raramente candidabili a un intervento di protesi.

Oggi, grazie a materiali più resistenti, tecniche chirurgiche avanzate e percorsi di fisioterapia dedicati, è possibile intervenire anche su pazienti ultranovantenni. Il criterio di scelta non è più l’età anagrafica, ma quella biologica e la possibilità di un reale miglioramento della qualità di vita.

 

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