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Quando è consigliato fare un controllo urologico?
Il controllo urologico è un passaggio fondamentale per la prevenzione, in particolare del tumore della prostata.
Questa neoplasia è oggi la più frequente tra gli uomini dopo i 50 anni. Per questo motivo, si consiglia di effettuare una prima visita urologica associata al dosaggio del PSA (Antigene Prostatico Specifico) a partire proprio dai 50 anni.
Esistono casi in cui è utile anticipare il controllo?
Sì, in presenza di familiarità diretta per tumore della prostata, è raccomandato iniziare i controlli già dai 45 anni.
La predisposizione genetica è infatti uno dei principali fattori di rischio e richiede un’attenzione precoce per poter intercettare eventuali alterazioni in fase iniziale.
Quali sintomi richiedono un controllo immediato?
È importante rivolgersi tempestivamente all’urologo anche in presenza di sintomi sospetti, tra cui:
- ematuria, ovvero la presenza di sangue nelle urine
- disturbi urinari persistenti o ricorrenti
In questi casi, la visita urologica può rivelarsi determinante per identificare precocemente patologie anche gravi.
Un’azione semplice, alla portata di tutti, che può fare la differenza nella prevenzione delle infezioni e nella salvaguardia del benessere comune.
Il dottor Valerio Ranieri e il dottor Antonio Tarasconi hanno illustrato i percorsi di cura e le tecniche mininvasive del San Camillo nella nuova puntata di “Vivere in Salute” su Cremona1.
Questo tipo di infezione è una delle principali cause di visita urologica nella donna e si manifesta con sintomi come bruciore e dolore durante la minzione, talvolta associati a febbre.