Portale della Fondazione Opera San Camillo - Quali sono i segnali che ci indicano che è necessario rivolgersi a un internista? - Quali sono i segnali che ci indicano che è necessario rivolgersi a un internista? - Cremona
Quali sono i segnali che ci indicano che è necessario rivolgersi a un internista?
È consigliabile rivolgersi a un medico internista quando si è già affetti da una patologia cronica e si verificano riacutizzazioni di segni e sintomi.
In questi casi, è possibile che la malattia non sia più ben compensata, e l’intervento dell’internista è fondamentale per ristabilire un equilibrio clinico.
Il medico valuta i meccanismi che possono aver favorito la progressione della patologia e considera anche eventuali altre condizioni croniche coesistenti.
Quando compaiono sintomi aspecifici
Un’altra situazione in cui è indicato il consulto con l’internista è la comparsa di sintomi aspecifici, ovvero sintomi non immediatamente riconducibili a una diagnosi chiara.
Tra questi rientrano:
- astenia (debolezza persistente);
- inappetenza;
- calo ponderale inspiegato (dimagrimento non legato a dieta o ridotto apporto alimentare);
- febbre di origine non identificata.
Si tratta di disturbi che, seppur inizialmente percepiti come lievi, possono diventare progressivamente invalidanti per la qualità della vita.
L’internista ha il compito di analizzare questi segnali, inquadrarli nel contesto clinico e impostare un percorso diagnostico e terapeutico adeguato.
Colesterolo, trigliceridi e glicemia sono valori da monitorare per proteggere la salute del cuore e prevenire possibili complicanze.
Meno complicanze e risultati migliori: queste le nuove frontiere della chirurgia per i soggetti in età avanzata.
Le tecnologie diagnostiche, in particolare l’ecografia, offrono alla Medicina Interna strumenti rapidi e fondamentali per diagnosi immediate e precise.