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Giornata Nazionale del Sollievo: il valore del prendersi cura
La Giornata Nazionale del Sollievo nasce per promuovere una cultura della cura capace di accompagnare le persone che vivono una condizione di sofferenza fisica, psicologica, spirituale o sociale. Non è una giornata “contro” il dolore, ma “a favore” del sollievo: un messaggio positivo, concreto e profondamente umano.
Negli anni, il significato di questa ricorrenza si è ampliato. Se all’inizio il suo obiettivo era legato soprattutto all’assistenza delle persone nella fase finale della vita, oggi la Giornata invita a riflettere su tutte le condizioni di malattia e fragilità in cui il bisogno di sollievo diventa parte integrante del percorso di cura.
Al centro c’è una convinzione fondamentale: anche quando non è possibile guarire, è sempre possibile prendersi cura. Questo significa controllare il dolore e i sintomi, ma anche proteggere la dignità della persona, ascoltarne i desideri, rispettarne le scelte e creare attorno a lei una rete di attenzione e presenza.
Una giornata di approfondimento alla Casa di Cura San Camillo
In occasione della XXV Giornata Nazionale del Sollievo, la Casa di Cura San Camillo di Cremona promuove anche un momento di informazione e sensibilizzazione rivolto al pubblico. Venerdì 29 maggio dalle ore 08.30 alle ore 13.30, nella hall di ingresso sarà allestita una postazione informativa dedicata, dove sarà possibile ricevere materiale di approfondimento e confrontarsi con il personale per comprendere meglio il significato di questa ricorrenza, il valore delle cure palliative e il ruolo degli hospice nel percorso di accompagnamento della persona malata e della sua famiglia.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare cittadini, pazienti e caregiver a un tema spesso delicato: un’occasione per fare domande, ricevere informazioni chiare e scoprire come il prendersi cura possa tradursi in ascolto, presenza, controllo dei sintomi, sostegno psicologico e rispetto della dignità della persona.
“Io mi prendo cura”: il valore dell’attenzione empatica
Prendersi cura non coincide soltanto con l’esecuzione di una terapia: significa accorgersi dell’altro, riconoscerne la sofferenza, offrire attenzione sollecita, sostegno e vicinanza.
La malattia, soprattutto quando è avanzata o inguaribile, può portare con sé non solo dolore fisico, ma anche paura, solitudine, perdita di speranza, senso di isolamento e difficoltà relazionali. Per questo il sollievo non può essere inteso in modo riduttivo. È una dimensione globale, che coinvolge il corpo, la mente, le relazioni, il vissuto emotivo e spirituale della persona.
In questa prospettiva, l’umanizzazione delle cure assume un ruolo centrale. Una cura davvero umana guarda alla persona prima ancora che alla malattia. Tiene conto dei suoi bisogni clinici, ma anche della sua storia, dei suoi legami, delle sue paure e delle sue risorse. Sentirsi ascoltati e accompagnati può già rappresentare una forma importante di sollievo.
Questo principio riguarda anche gli operatori sanitari: medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, operatori socio-sanitari e volontari possono offrire cura con maggiore umanità quando lavorano in un contesto che sostiene e riconosce il loro ruolo.
Cure Palliative e Hospice San Camillo: accompagnare con competenza e umanità
Presso la Casa di Cura San Camillo di Cremona, l’Unità Operativa di Cure Palliative, accreditata al Servizio Sanitario Nazionale, offre assistenza specializzata alle persone con patologie inguaribili in fase avanzata o terminale. L’obiettivo è garantire la migliore qualità di vita possibile, attraverso il controllo dei sintomi e del dolore, nel rispetto della dignità, dei desideri e delle scelte del paziente.
L’Hospice San Camillo è pensato come un luogo di cura moderno, accogliente e attento alla persona. Gli interventi sono personalizzati e condivisi con il malato, perché ogni percorso richiede ascolto, delicatezza e risposte costruite sui bisogni reali della persona e della sua famiglia.
L’équipe multidisciplinare accompagna il paziente e supporta i familiari con attenzione alla comunicazione, alla relazione e al sostegno psicologico. Accanto alla degenza, sono previsti percorsi in day hospital e collaborazione con il territorio, per favorire una presa in carico continua e integrata.
In occasione della Giornata Nazionale del Sollievo, San Camillo rinnova il proprio impegno nel promuovere una cura capace di unire competenza clinica e vicinanza umana. Perché il sollievo non è solo assenza di dolore: è presenza, ascolto, rispetto e accompagnamento.
Un’occasione per ricordare che il sollievo non riguarda solo il controllo del dolore, ma anche l’ascolto, la vicinanza e il rispetto della dignità della persona malata: il sollievo come parte essenziale della cura.
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