Portale della Fondazione Opera San Camillo - Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) nelle donne mature per la Giornata del Fiocchetto Lilla - Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) nelle donne mature per la Giornata del Fiocchetto Lilla - Cremona
Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) nelle donne mature per la Giornata del Fiocchetto Lilla
Il 15 marzo ricorre la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (spesso indicati anche come DCA). La giornata nasce nel 2012 su iniziativa dell’Associazione Mi Nutro di Vita, a partire dalla storia di Giulia Tavilla, una ragazza scomparsa a soli 17 anni per le complicanze della bulimia mentre era in lista d'attesa per un ricovero, e di suo padre Stefano, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza, il riconoscimento precoce e l’accesso alle cure.
Cosa sono i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)
I DCA sono patologie complesse che colpiscono mente e corpo, alterando il rapporto con il cibo e la propria immagine. Non si tratta di scelte estetiche, ma di vere e proprie malattie psichiatriche, caratterizzate da sintomi e comportamenti specifici.
- Anoressia nervosa: restrizione calorica estrema e paura ossessiva di ingrassare.
- Bulimia nervosa: episodi di abbuffate seguiti da condotte di eliminazione (vomito, abuso di lassativi).
- Binge eating disorder (BED): crisi bulimiche senza comportamenti di compenso, che spesso portano all'obesità.
- EDNOS e nuove forme: quadri clinici che presentano caratteristiche comuni a più disturbi senza rientrare perfettamente in una singola categoria predefinita.
Oltre lo stereotipo: i DCA nelle donne over 40
Persiste un forte pregiudizio culturale che etichetta i DCA come disturbi legati unicamente alla giovane età. Tuttavia, la realtà clinica ci mostra uno scenario diverso. Sempre più spesso, donne tra i 40 e i 60 anni si rivolgono alle strutture sanitarie per problemi legati alla relazione con il cibo.
Il corpo delle donne attraversa fasi delicate come la menopausa, che comporta cambiamenti metabolici e fisiologici. A questo scenario si aggiunge la forte pressione sociale che impone alle donne di rimanere “senza età”, costringendole a rincorrere standard di magrezza irrealistici e una forma fisica immutata anche in piena età matura. Il peso dell'eredità della diet culture degli anni '90 e l'aspettativa di un corpo che non deve mai cambiare possono innescare restrizioni alimentari severe o ricadute di disturbi giovanili mai del tutto assorbiti.
Il nostro approccio multidisciplinare
Presso la nostra struttura, i percorsi di cura sono affidati alla sinergia tra i reparti. Questo modello integrato permette di affrontare i disturbi alimentari nella loro complessità, garantendo ai pazienti un supporto sia psicologico che medico-nutrizionale personalizzato. Il nostro obiettivo è accompagnare la persona verso il recupero del benessere fisico e di un rapporto equilibrato con il proprio corpo.
Un percorso di presa in carico completo e personalizzato, dalla diagnosi al percorso terapeutico, anche in caso di degenza.
Piccole abitudini quotidiane possono fare una grande differenza nella salute dei nostri occhi, specialmente nei mesi più caldi dell'anno.
Durante l’intervento di cataratta, il cristallino opacizzato viene sostituito con una lente artificiale scelta in base alle caratteristiche dell’occhio e alle esigenze visive del paziente.