Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) nelle donne mature per la Giornata del Fiocchetto Lilla

2026-03-13
Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) nelle donne mature per la Giornata del Fiocchetto Lilla

Il 15 marzo ricorre la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (spesso indicati anche come DCA). La giornata nasce nel 2012 su iniziativa dell’Associazione Mi Nutro di Vita, a partire dalla storia di Giulia Tavilla, una ragazza scomparsa a soli 17 anni per le complicanze della bulimia mentre era in lista d'attesa per un ricovero, e di suo padre Stefano, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza, il riconoscimento precoce e l’accesso alle cure.

Cosa sono i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)

I DCA sono patologie complesse che colpiscono mente e corpo, alterando il rapporto con il cibo e la propria immagine. Non si tratta di scelte estetiche, ma di vere e proprie malattie psichiatriche, caratterizzate da sintomi e comportamenti specifici.

  • Anoressia nervosa: restrizione calorica estrema e paura ossessiva di ingrassare.
  • Bulimia nervosa: episodi di abbuffate seguiti da condotte di eliminazione (vomito, abuso di lassativi).
  • Binge eating disorder (BED): crisi bulimiche senza comportamenti di compenso, che spesso portano all'obesità.
  • EDNOS e nuove forme: quadri clinici che presentano caratteristiche comuni a più disturbi senza rientrare perfettamente in una singola categoria predefinita.

Oltre lo stereotipo: i DCA nelle donne over 40 

Persiste un forte pregiudizio culturale che etichetta i DCA come disturbi legati unicamente alla giovane età. Tuttavia, la realtà clinica ci mostra uno scenario diverso. Sempre più spesso, donne tra i 40 e i 60 anni si rivolgono alle strutture sanitarie per problemi legati alla relazione con il cibo. 

Il corpo delle donne attraversa fasi delicate come la menopausa, che comporta cambiamenti metabolici e fisiologici. A questo scenario si aggiunge la forte pressione sociale che impone alle donne di rimanere “senza età”, costringendole a rincorrere standard di magrezza irrealistici e una forma fisica immutata anche in piena età matura. Il peso dell'eredità della diet culture degli anni '90 e l'aspettativa di un corpo che non deve mai cambiare possono innescare restrizioni alimentari severe o ricadute di disturbi giovanili mai del tutto assorbiti.

Il nostro approccio multidisciplinare 

Presso la nostra struttura, i percorsi di cura sono affidati alla sinergia tra i reparti. Questo modello integrato permette di affrontare i disturbi alimentari nella loro complessità, garantendo ai pazienti un supporto sia psicologico che medico-nutrizionale personalizzato. Il nostro obiettivo è accompagnare la persona verso il recupero del benessere fisico e di un rapporto equilibrato con il proprio corpo.