Cosa può aggravare il glaucoma e quali stili di vita è meglio evitare?

2026-07-07
Cosa può aggravare il glaucoma e quali stili di vita è meglio evitare?

Una volta effettuata la diagnosi di glaucoma, è fondamentale prestare attenzione ai fattori che possono contribuire al peggioramento della malattia. Nella maggior parte dei casi, il principale elemento di rischio è l’aumento della pressione intraoculare. Per questo è importante evitare l’uso di farmaci che possano favorire o aggravare tale aumento.

Evitare i farmaci steroidei

Particolare cautela va riservata ai farmaci a base di steroidi, sia assunti per via sistemica (come le compresse) sia in formulazioni topiche. Pomate, colliri o spray nasali, spesso utilizzati con leggerezza o in modo prolungato, possono provocare un aumento della pressione oculare nei pazienti predisposti, con conseguenze anche gravi sul campo visivo.

Attività fisica e posture da evitare

Alcune posizioni corporee possono influenzare negativamente la pressione dell’occhio. Ad esempio, posture che prevedono la testa in basso e i piedi in alto, come alcune posizioni dello yoga, non sono consigliate nei pazienti con glaucoma.

Pressione arteriosa e glaucoma

In alcune forme di glaucoma, anche la pressione arteriosa sistemica gioca un ruolo importante. Una pressione troppo bassa può ridurre la vascolarizzazione dell’occhio e quindi l’afflusso di sangue, con possibili effetti negativi sulla salute oculare.

Alimentazione e stile di vita

Come per molte patologie croniche, uno stile di vita sano è un elemento chiave nella gestione del glaucoma. Si raccomanda:

  • un’alimentazione equilibrata, ricca di vitamine e omega-3;
  • la limitazione del consumo di alcol;
  • l’eliminazione del fumo.

Queste indicazioni sono particolarmente importanti anche per i pazienti che hanno già affrontato un intervento chirurgico per il glaucoma.

Sport e attività a rischio

Prima di intraprendere determinate attività sportive, soprattutto sport da contatto, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio oculista. Solo lo specialista, conoscendo lo stato di salute dell’occhio, può valutare se una determinata attività sia indicata o meno per il singolo paziente.

 

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