Melanoma cutaneo: sintomi, prevenzione, diagnosi e trattamento

2022-07-15
Melanoma cutaneo: sintomi, prevenzione, diagnosi e trattamento

Dottoressa Ciccomascolo, cos’è il melanoma cutaneo?

Il melanoma cutaneo è il tumore più aggressivo della cute; si origina dai melanociti che sono le cellule che producono la melanina. In base alla modalità di crescita delle cellule del tumore si distinguono 4 tipi clinici di melanoma.

1. Il melanoma a diffusione superficiale, si origina nella parte superficiale del derma, e può insorgere dalla degenerazione di un nevo pre-esistente, oppure originarsi de novo. Questo tipo di melanoma è più frequente nei giovani e nelle donne e rappresenta il 70% circa di tutti i melanomi.

2. Il melanoma nodulare, rappresenta il 10/15% dei melanomi, può insorgere a qualsiasi età in entrambi i sessi, ma è più frequente negli anziani. È il più aggressivo per la rapidità con cui avviene l’infiltrazione e la diffusione delle metastasi. La prognosi è infausta. Infatti causa il 40% dei decessi per melanoma.

3. La tipologia “Lentigo Maligna” è un melanoma a crescita lenta, circoscritto in fase iniziale ed insorge, in genere, su cute foto-danneggiata. Le donne sono più colpite degli uomini, con un picco di incidenza tra i 70-80 anni. Se non asportato precocemente può evolvere in forme più maligne.

4. Il melanoma acrale lentigginoso è tra le forme più gravi. Interessa sedi atipiche rispetto agli altri melanomi. Può infatti presentarsi sui palmi delle mani, sui plantari dei piedi, sull’unghia, sulle mucose di bocca, naso e genitali. È più frequente in persone con pelle scura e la diagnosi è spesso tardiva portando quindi ad una prognosi infausta.

Quali sono i principali fattori di rischio? Quanto incide la predisposizione genetica / familiarità nel melanoma?

I principali fattori di rischio sono:

  • la pelle chiara associata a capelli biondi o rossi (il cosiddetto fototipo chiaro)
  • la presenza di un numero elevato di nevi
  • l’esposizione prolungata al sole in assenza di protezione
  • ricorrenti scottature solari
  • familiarità

La familiarità costituisce anch’essa un elemento di rischio poiché il melanoma è ereditario in circa il 10% dei casi. Si consideri che una storia familiare positiva, e cioè se parenti di 1° o 2° grado hanno sviluppato la patologia, porta ad un raddoppio del rischio di ammalarsi.

È possibile prevenire l’insorgenza di tumori della pelle?

Si, almeno in parte, facendo molta attenzione all’esposizione solare e quindi utilizzando sempre dei filtri solari ad alta protezione, evitando di esporsi durante le ore più calde del giorno, evitando di scottarsi. In presenza di lesioni cutanee è di estrema utilità rivolgersi al dermatologo, il quale sarà in grado di identificare la natura della lesione ed eventualmente indicare l’asportazione prima della formazione del tumore.

Quali sono i sintomi di un melanoma cutaneo?

Il melanoma è del tutto asintomatico, anche da qui la sua grande pericolosità.

Solo in fase avanzata, può dare prurito e sanguinamento, situazioni queste che, purtroppo, vengono spesso sottovalutate dal paziente.

Come si può diagnosticare il melanoma cutaneo?

Il melanoma può essere diagnosticato dal dermatologo attraverso l’uso di un particolare microscopio, detto dermatoscopio, con il quale è possibile identificare alcune caratteristiche della lesione cutanea che sono tipiche del melanoma.

In caso di dubbio, l’asportazione della regione di cute in cui è presente la lesione e la sua successiva analisi istologica ne chiariranno la natura maligna o benigna.

Ci sono esami diagnostici che ci permettono di valutare l’estensione della malattia?

Alcuni esami diagnostici sono indispensabili per valutare l’estensione della malattia.

Tra questi l’RX del torace permette di valutare eventuali metastasi del melanoma ai polmoni.

La tomografia assiale computerizzata (TAC), pur esponendo il paziente a quantità maggiore di radiazioni rispetto alla radiografia standard, è indicata per evidenziare le metastasi localizzate a cervello, torace e addome.

La risonanza magnetica nucleare (RMN) è di estrema utilità per valutare in modo più approfondito la localizzazione e l’estensione delle metastasi a fegato e cervello.

Un’altra tipologia diagnostica che non prevede l’utilizzo di radiazioni, è l’ecografia consigliata per verificare la presenza di metastasi nel fegato o nei linfonodi.

Il melanoma è curabile? Come si interviene?

Quando viene diagnosticato in fase precoce, il melanoma è curabile e porta alla guarigione nella quasi totalità dei casi.

Se diagnosticato tardivamente il melanoma può diffondersi in altre parti dell’organismo, quali fegato, polmoni, ossa, cervello. Si chiama melanoma metastatico ed ha una prognosi infausta.

Nello stadio precoce è sufficiente l’asportazione della regione cutanea nella quale si trova il tumore. Negli stadi più avanzati il trattamento è molto più complesso. Infatti, oltre alla chirurgia, il paziente sarà sottoposto a Chemioterapia, Radioterapia, Immunoterapia, Terapia a bersaglio molecolare a seconda della diffusione e delle caratteristiche delle metastasi.

Intervista alla dottoressa Franca Ciccomascolo, medico specialista in dermatologia

 


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Guida al Ricovero

Dopo l'esecuzione di visita specialistica e la valutazione della necessità di ricovero per intervento chirurgico, il paziente può essere indirizzato presso l'ufficio accettazione ricoveri al fine di stabilire la data del pre-ricovero, durante la quale vengono effettuate le indagini e la visita chirurgica ed anestesiologica preliminari all'intervento. 

In relazione alla data di prenotazione e ai criteri di priorità di accesso, che tengono in considerazione soprattutto la data di prenotazione e le problematiche clinico-assistenziali del paziente, gli operatori dell'ufficio accettazione ricoveri o i capo sala delle UO, su indicazione del Medico di riferimento, provvedono a chiamare telefonicamente il paziente comunicando la data di ricovero.

I documenti necessari per il ricovero da presentare all'atto dell'accettazione amministrativa:

  • Codice fiscale e tessera sanitaria ( o carta SISS)
  • Impegnativa su modulo regionale rilasciato dal medico di Medicina Generale o specialista del SSN
  • Richiesta del Medico in caso di ricovero in solvenza.

La permanenza del paziente in Casa di Cura, in regime di ricovero, può essere:

  1. In DayHospital con ritorno al domicilio in giornata, quando le necessità diagnostico-terapeutiche possono essere esaudite in giornata, con sufficienti garanzie per la sicurezza del paziente;
  2. In regime di degenza ordinaria, e quindi per più di una giornata, in tutti i casi nei quali per motivi clinici, assistenziali, si renda necessaria una permanenza presso la Casa di Cura più lunga di un giorno. In ogni caso, al momento del pre-ricovero, il paziente viene informato dal medico sulla durata prevista del ricovero, sulla tipologia degli interventi o degli accertamenti ai quali verrà sottoposto, sui rischi connessi, sulle altre possibilità di risposta ai suoi bisogni sanitari. 

Alla fine del ricovero in reparto di degenza, il Medico provvede a rilasciare dettagliata relazione di dimissione riportante la diagnosi di ingresso, la prognosi, una sintesi del periodo trascorso in degenza, le indicazioni terapeutico-assistenziali ed eventuali controlli successivi; la lettera è indirizzata anche al Medico curante del paziente, al fine di renderlo edotto delle conclusioni sul suo paziente e poter garantire la continuità assistenziale necessaria.

Convenzioni con Assicurazioni e Fondi

Ecco tutte le assicurazioni e i fondi con cui la struttura è convenzionata

Informazioni per la permanenza in struttura

Reparti

La camera e il letto assegnati all'ingresso da parte del caposala rimangono di regola fissi per tutta la durata della degenza; in particolari casi, per gravi motivi clinici o organizzativi, su disposizione del medico o del caposala, possono essere cambiati,. Il paziente può richiedere anche in camera singola ( si veda sezione SOLVENTI). I pasti sono preparati nella cucina della Casa di Cura. il menù è programmato stagionalmente e diversificato ogni giorno.

Orario pasti:

colazione 7.00 Pranzo 11.30 cena 18.30

L'ospite può scegliere il menù più gradito, attenendosi alle indicazioni del medico.

Dal 30 novembre 2021 sono temporaneamente sospese le visite ai degenti; per l'accesso dei caregiver è necessario far riferimento ai coordinatori infermieristici dei reparti di degenza.
Per conoscere tutte le regole di accesso alla Casa di Cura è possibile consultare la pagina dedicata.

Il trasporto per l'accesso alla Casa di Cura e per il ritorno al domicilio, o verso una struttura residenziale, è a carico del paziente.

Per aver accesso alla linea telefonica in stanza, è necessario chiedere l'attivazione al caposala.

Nella struttura è severamente vietato fumare.

Presso gli uffici Accettazione ricoveri, CUP e sportelli solventi sono in funzione "terminali POS" per effettuare i pagamenti con carte di credito e bancomat.

La casa di Cura declina ogni responsabilità di furti di denaro e oggetti di valore; si consiglia di non portare con sé durante il ricovero, preziosi o somme ingenti, e comunque di custodire gli oggetti delicati e di valore nell'apposito armadietto munito di serratura con chiave.

Presso i locali dei caposala dei reparti di degenza e presso le sale di aspetto dei poliambulatori sono disponibili, in appositi contenitori, i questionari di gradimento secondo la normativa della Regione Lombardia; ai pazienti, sia ambulatoriali, che ricoverati, all'atto del ritorno al domicilio dopo la prestazione viene chiesto di compilare tali questionari e di depositarli nelle cassette posizionate nei vari piani della Casa di Cura o nei presi delle porte di uscita. La corretta compilazione dei questionari di gradimento permette al singolo cittadino di esprimere le sue considerazioni/valutazioni sul servizio ricevuto e alla Casa di Cura di migliorare la qualità del servizio offerto. La pubblicazione dei risultati avviene periodicamente e permette il miglioramento continuo.  

Al momento dell'accettazione il paziente viene informato sulle modalità di trattamento dei suoi dati personali e sensibili, gli vengono fornite le garanzie per il rispetto della normativa in materia e gli viene chiesto il consenso scritto sul trattamento dei suoi dati. 

I cittadini che ritengono opportuno segnalare personalmente disfunzioni o disservizi, o manifestare encomi, hanno due possibilità:

  1. segnalare il reclamo, l'encomio, al personale di qualsiasi Unità Operativa o servizio, e metterlo per iscritto (esistono anche appositi moduli disponibili presso ogni reparto e la portineria); il modulo di reclamo è disponibile QUI e può essere inviato via mail al seguente indirizzo: urp@casadicurasancamillo.it
  2. chiedere delucidazioni su trattamenti e servizi della Casa di Cura, rivolgendosi per una immediata ed esauriente risposta al numero 0372567111.

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