Come funziona il ricovero in Medicina Interna della Casa di Cura San Camillo?

2026-08-21
Come funziona il ricovero in Medicina Interna della Casa di Cura San Camillo?

Il nostro reparto di Medicina Interna offre un percorso strutturato e personalizzato per ogni paziente, con particolare attenzione sia agli aspetti clinici sia al comfort e alla sicurezza durante la degenza.

Come avviene l’accesso al ricovero?

Il paziente può essere preso in carico attraverso tre modalità:

  • Richiesta del medico di base: il medico invia alla segreteria della Medicina Interna una ricetta con la richiesta di ricovero, specificando il quesito diagnostico e la necessità del paziente.
  • Visita ambulatoriale: l’accesso può avvenire dopo una valutazione presso l’ambulatorio di Medicina Interna o presso gli ambulatori specialistici interni (Endocrinologia o Reumatologia).
  • Indicazione di uno specialista: un medico che abbia in cura il paziente può richiedere direttamente il ricovero, anche tramite trasferimento da altri reparti ospedalieri, pubblici o privati.

In tutti i casi, il paziente e la famiglia ricevono telefonicamente la comunicazione della data di ricovero da parte del caposala.

Cosa accade il giorno del ricovero?

Il paziente si presenta a digiuno ed è subito sottoposto a:

  • visita clinica completa;
  • esami ematochimici;
  • eventuali indagini diagnostiche radiologiche.

L’internista raccoglie tutte le informazioni anamnestiche, incluse le abitudini fisiologiche, le condizioni familiari e la storia clinica per una valutazione globale della situazione.

L’uso dell’ecografo per la Medicina Interna

Un elemento distintivo del nostro reparto di Medicina Interna è l’utilizzo costante dell’ecografo, disponibile in versione portatile, sia per la prima visita di ricovero sia per la gestione quotidiana dei pazienti.
L’ecografo è impiegato anche per:

  • posizionare accessi venosi periferici ecoguidati, utili soprattutto nei pazienti anziani con patrimonio venoso ridotto;
  • evitare punture quotidiane per i prelievi, riducendo dolore e disagio.

Questa procedura migliora la qualità della degenza, aumentando il comfort e semplificando la somministrazione delle terapie.