Giornata del sollievo

2024-05-27
Giornata del sollievo

Domenica 26 maggio si celebra la XXIII Giornata Nazionale del Sollievo, istituita nel 2001 con direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri per «promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale, non potendo giovarsi di cure destinate alla guarigione»

 

Gli enti promotori della Giornata sono la Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti Onlus, il Ministero della Salute, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Ufficio per la Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana. 

L’importanza delle cure palliative

Le cure palliative sono un segno di civiltà e di rispetto della dignità della persona. Promuovere e testimoniare la cultura del sollievo significa anche promuovere e testimoniare l’esistenza, la diffusione e l’attuazione di queste cure al termine della vita. Le cure palliative mirano a garantire al paziente non solo un’assistenza medica, ma anche un accompagnamento umano e vicino. 

 

Le parole del Santo Padre

Papa Francesco nel Messaggio per la XXXII Giornata Mondiale del Malato 2024 nel ribadire l’importanza della vicinanza a chi soffre, rivolge un appello a tutti, non solo agli operatori sanitari, per lenire la sofferenza amplificata dalla solitudine e dall’abbandono.

“La prima cura di cui abbiamo bisogno nella malattia è la vicinanza piena di compassione e di tenerezza. Per questo, prendersi cura del malato significa anzitutto prendersi cura delle sue relazioni, di tutte le sue relazioni: con Dio, con gli altri – familiari, amici, operatori sanitari –, col creato, con sé stesso. È possibile? Sì, è possibile e noi tutti siamo chiamati a impegnarci perché ciò accada. Guardiamo all’icona del Buon Samaritano (cfr Lc 10,25-37), alla sua capacità di rallentare il passo e di farsi prossimo, alla tenerezza con cui lenisce le ferite del fratello che soffre… le famiglie non possono essere lasciate sole in questi momenti difficili. Il loro ruolo è decisivo. Devono disporre di mezzi adeguati per fornire il supporto fisico, il supporto spirituale, il supporto sociale”

 

Tutti sono chiamati a fare la loro parte

Motivo cardine di questa Giornata è dunque sensibilizzare tutta la società civile e non solo le persone sofferenti, al vissuto del sollievo e il suo obiettivo va oltre il singolo giorno della celebrazione. Essa si propone di focalizzare l’attenzione di tutti i cittadini su ciò che è concretamente possibile fare per portare sollievo a chi è nella sofferenza. Il sollievo è un’esperienza che coinvolge tutte le dimensioni della persona umana: fisica, psichica, spirituale e sociale. 

Non significa solo cura del dolore fisico o di altri sintomi; non è pertanto una prerogativa solo “sanitaria” ma coinvolge chiunque e può essere realizzato anche attraverso il gesto amorevole, la propria attenzione, il rispetto, la vicinanza alla persona sofferente. 

 

L’Ufficio per la Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana sostiene la Giornata del Sollievo

Anche quest’anno l’Ufficio per la Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana sostiene la Giornata del Sollievo, diffondendone lo spirito più autentico declinato in varie attività, svolte autonomamente per iniziativa di vari Uffici diocesani per la Pastorale della Salute e di Cappellanie ospedaliere in vari contesti territoriali, ovunque ci siano persone malate e sofferenti per farle sentire parte viva di una comunità che non li abbandona. 

 

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