Portale della Fondazione Opera San Camillo - Il dott. Paolo Forti protagonista di un approfondimento sulla salute intestinale dopo le vacanze - Il dott. Paolo Forti protagonista di un approfondimento sulla salute intestinale dopo le vacanze - Cremona
Il dott. Paolo Forti protagonista di un approfondimento sulla salute intestinale dopo le vacanze
Il rientro alla routine può accompagnarsi a pancia gonfia, irregolarità intestinale, stitichezza o maggiore meteorismo. Non sempre gli eccessi alimentari delle vacanze sono la causa: spesso a influenzare l’intestino è il cambiamento improvviso di orari, sonno, alimentazione, idratazione e attività fisica.
Il tema è stato approfondito dal dott. Paolo Forti, Chirurgo specialista in Endoscopia Digestiva dell’Ospedale San Camillo di Cremona, nell’articolo pubblicato su Starbene, che sottolinea l'importanza di un ritorno graduale alle abitudini quotidiane.
Le strategie quotidiane per ripristinare l'equilibrio intestinale
Per aiutare l'apparato digerente ad adattarsi nuovamente alla routine, è utile intervenire in modo coordinato su più aspetti dello stile di vita quotidiano.
- Regolarità del sonno: il microbiota intestinale e i processi digestivi seguono un orologio biologico preciso. Alterazioni improvvise negli orari del riposo possono influenzare la flora batterica; anticipare gradualmente l’orario in cui ci si corica favorisce il naturale ripristino dei ritmi fisiologici.
- Idratazione costante: un apporto idrico adeguato è indispensabile per la digestione e contribuisce ad ammorbidire le feci. Bere acqua a sufficienza durante la giornata può contribuire a ridurre il senso di pesantezza e a facilitare il transito intestinale.
- Integrazione graduale di fibre: frutta, verdura, legumi e cereali integrali apportano nutrienti preziosi. È importante introdurre le fibre con gradualità, per evitare che un aumento improvviso possa accentuare il gonfiore.
- Movimento e attività fisica: l’esercizio fisico, anche moderato, stimola la motilità intestinale e aiuta a contrastare la stitichezza. Camminare di più, preferire le scale all’ascensore e interrompere le ore trascorse seduti rappresentano un ottimo punto di partenza.
- Regolarità dei pasti e ascolto del corpo: mantenere orari stabili per la colazione, il pranzo e la cena favorisce la digestione. Inoltre, assecondare lo stimolo quando si presenta e sfruttare il naturale riflesso intestinale post-pasto, che si manifesta generalmente tra 15 e 45 minuti dopo il pasto, può favorire il recupero della regolarità.
Rivolgersi agli specialisti della Casa di Cura San Camillo in caso di disturbi intestinali
Se i sintomi persistono per diverse settimane o non migliorano con il ripristino delle buone abitudini, è opportuno effettuare una valutazione medica approfondita. Dolore addominale persistente, dimagrimento involontario, comparsa di sangue nelle feci o un’improvvisa alterazione delle abitudini intestinali richiedono un controllo specialistico.
Il San Camillo mette a disposizione il Reparto di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia, punto di riferimento per la diagnosi e la valutazione delle principali patologie dell’apparato digerente. Il percorso consente un corretto inquadramento dei sintomi e, quando indicato, permette di individuare gli esami più appropriati per definire la diagnosi. L’obiettivo è offrire al paziente un percorso di cura attento e qualificato, dalla valutazione iniziale agli eventuali accertamenti, con particolare attenzione ai segnali che possono richiedere ulteriori approfondimenti.
Dopo le ferie, alcuni semplici accorgimenti possono aiutare a ritrovare equilibrio, regolarità e benessere nella quotidianità.
La qualità dell’assistenza passa anche dalla prevenzione dei rischi, dalla continuità dei percorsi e da un’organizzazione attenta alla persona in ogni fase della cura.
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