Portale della Fondazione Opera San Camillo - Che cosa si intende per dislipidemia? - Cremona
Che cosa si intende per dislipidemia?
La dislipidemia è una patologia derivante dall’incapacità dell’organismo di metabolizzare gli acidi grassi, ovvero i lipidi che si dividono in colesterolo e trigliceridi.
La malattia può essere sia legata a fattori genetici sia a uno stile di vita sbagliato (dieta poco equilibrata, consumo eccessivo di alcol, fumo, ecc.) e può essere trattata in due modalità:
- correggendo le abitudini quotidiane (ad esempio, scegliendo una dieta più salutare, introducendo l’attività fisica o eliminando fumo e alcol);
- attraverso un approccio farmacologico teso a ridurre la produzione di colesterolo.
Quand’è che la displipidemia può essere considerata una malattia?
Si può considerare la displipidemia una malattia quando lipidi e trigliceridi superano determinate concentrazioni nel sangue, favorendo il loro accumulo nei tessuti e negli organi. In particolare, questi depositi possono interessare il sistema circolatorio, contribuendo alla formazione delle cosidette placche aterosclerotiche.
Queste, una volta organizzate, possono andare a generare le maggiori malattie cardiovascolari come infarti, ictus, arteriopatie periferiche.
Per questo è fondamentale riconoscerla e valutarla nel tempo in modo da poterla approcciare con il trattamento più adeguato.
Ospiti della trasmissione la dottoressa Abbamonte e la fisioterapista Arbusti per parlare di riabilitazione.
Questa ricorrenza rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sul valore della salute del cuore e sull’importanza della medicina preventiva.
Il modello del Buon Samaritano ispira un approccio clinico basato sulla presenza e sulla responsabilità condivisa verso chi vive una condizione di sofferenza.