Il nuovo mammografo digitale per una diagnosi precoce più precisa: intervista alla Dottoressa Maria Cristina Marenzi

2021-09-15
Il nuovo mammografo digitale per una diagnosi precoce più precisa: intervista alla Dottoressa Maria Cristina Marenzi

Il tumore al seno è tra i più elevati a livello di incidenza nella popolazione femminile e le armi a nostra disposizione sono la prevenzione, la consapevolezza e una diagnosi precoce.

Ottenere una diagnosi precoce e precisa permette infatti di individuare in maniera chiara delle piccole lesioni e intervenire quanto prima.

Ed è proprio con l’obiettivo di migliorare nel campo della prevenzione e della diagnosi del tumore alla mammella che la nostra Casa di Cura si è dotata, ultimamente, di un mammografo digitale di ultima generazione.

Grazie alla donazione della Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini, il reparto di diagnostica senologica compie un grande passo in avanti munendosi di attrezzatura di alta tecnologia.

Ma quali sono i vantaggi di un mammografo digitale e quanto incide sulla diagnosi precoce? Ne parliamo insieme alla dottoressa Maria Cristina Marenzi, specialista del team di diagnostica senologica del San Camillo.

 

Partiamo dalla mammografia: cos’è e quando va eseguita 

È un esame radiologico che si avvale dell’utilizzo delle radiazioni ionizzanti, a basso dosaggio, per acquisire un’immagine della struttura della mammella.

Tramite un’apparecchiatura particolare dedicata, il mammografo, che emette un fascio di radiazioni ionizzanti focalizzato sulla mammella.

 

Dai 40 anni in poi è consigliabile eseguire la mammografia una volta allanno.

Si tratta di un’indagine radiologica molto semplice che non richiede precauzioni e preparazioni. Va effettuata dal quinto al decimo giorno del ciclo in modo che la donna abbia meno disagio nella compressione della mammella e l’unica controindicazione riguarda le donne in gravidanza.

 

La donna viene posta in stazione eretta e collabora con il tecnico di radiologia di cui deve seguire le indicazioni. Si eseguono quattro proiezioni, due per ciascuna mammella, con una compressione dosata.

La prima è una proiezione cranio caudale(CC) con compressione della mammella sul piano frontale dall’alto verso il basso, mentre la seconda è una proiezione obliqua medio laterale(MLO) con compressione obliqua sul lato mediale verso il laterale.

 

A differenza dell’esame clinico che permette una palpazione di noduli per lo piu’ al di sopra di 1 cm, la mammografia consente di fare una diagnosi precoce della maggior parte dei tumori della mammella in fase iniziale, consentendo di identificare lesioni di piccole dimensioni non palpabili.

La mammografia ha quindi un ruolo predominante nella prevenzione precoce del tumore della mammella che, come sappiamo, è il tumore con piu’ alta incidenza e mortalità nella popolazione femminile.

 

Quali sono i vantaggi di un mammografo digitale?

Un mammografo di ultima generazione gioca un ruolo fondamentale nella diagnosi precoce. Nella Casa di Cura San Camillo siamo dotati di un mammografo digitale di ultima generazione che offre moltissime possibilità.

Il mammografo digitale permette innanzitutto l’acquisizione delle immagini della mammella su un dispositivo elettronico. Le immagini vengono infatti trasferite su monitor dedicati alla visualizzazione della mammografia digitale.

Si tratta di strumentazioni estremamente performanti con un potere di risoluzione di 5 megapixel, maggiore rispetto a quelli per la lettura di esami radiologici tradizionali. Questo permette al radiologo senologo una migliore percezione e valutazione della fine struttura mammaria e delle sue alterazioni.

Grazie a questa nuova apparecchiatura si ottengono immagini di ottima qualità con 1/3 in meno della dose rispetto a quella analogica che si aveva un tempo. Il mammografo digitale ha un più alto potere di risoluzione, una migliore definizione e un maggiore contrasto.

Inoltre il nuovo mammografo possiede una ulteriore evoluzione tecnologica perché oltre alla mammografia digitale è possibile l’esecuzione di un approfondimento che si chiama tomosintesi.

 

Come avviene la mammografia con approfondimento di tomosintesi?

Mediante acquisizione di immagini di piani contigui della mammella, di spessore sottile predefinito, con una analisi strato per strato di tutto il volume della mammella.

Pertanto permette di individuare lesioni che sfuggono alla mammografia digitale.

Risolve il problema del mascheramento delle lesioni relativo alla sommazione di strutture mammarie, soprattutto in mammelle ad elevata densità, perché permette di isolare la lesione dal contesto dei tessuti adiacenti grazie all’analisi di strati sottili.

Quindi viene ridotto il tasso di richiamo delle pazienti, come invece avveniva nelle mammografie analogiche per effettuare lo studio mirato su una alterazione mammaria al fine di dissociare il parenchima e individuare eventuali lesioni sospette.

Si ottiene così un’eccellente performance diagnostica riducendo il margine di incertezza interpretativa grazie ad una analisi piu’ accurata con conseguente riduzione anche del numero di falsi positivi.

Inoltre dalle acquisizioni con tomosintesi è possibile, compattandole, ricostruire un’immagine mammografica sintetica, del tutto analoga alla mammografia digitale, con un’indagine a basso dosaggio nel range raccomandato dalla radioprotezione, ottenendo un’efficacia elevatissima per la diagnosi di tumore alla mammella.

La dottoressa Maria Cristina Marenzi ci racconta dei vantaggi del nuovo mammografo digitale di ultima generazione presente al San Camillo

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