Diagnosi precoce e consapevolezza nella giornata mondiale per la lotta al cancro: intervista al Dott. Gianni Cancarini

2021-02-04
Diagnosi precoce e consapevolezza nella giornata mondiale per la lotta al cancro: intervista al Dott. Gianni Cancarini

Istituita 21 anni fa, la giornata mondiale per la lotta al cancro rappresenta un’iniziativa globale per aumentare la consapevolezza e le azioni nella lotta contro i tumori. Il San Camillo di Cremona da anni è in prima linea nella lotta e prevenzione delle patologie tumorali come tumore del colon, della mammella e della prostata.

Qui al San Camillo nel reparto di urologia, infatti, affrontiamo un gran numero di casi di tumore prostatico.

Quest’anno abbiamo intervistato il dottor Gianni Cancarini, urologo e membro del Dipartimento Oncologico cremonese che ci spiega quanto sia importante una corretta diagnosi precoce.

 

DI COSA SI OCCUPA, NELLO SPECIFICO, L’UROLOGIA

L’urologia tratta le patologie dell’apparato urinario maschile e femminile, e quelle dell’apparato genitale maschile. Si occupa sia di patologie tumorali che di patologie non tumorali. Per quanto riguarda le tumorali, per esempio, ci occupiamo del tumore del rene, della vescica, della prostata, del testicolo, del pene.

Per quanto riguarda le patologie non tumorali, sono di tipo infiammatorio, malformativo, oppure incontinenza urinaria e calcolosi.

Ci occupiamo in particolare dei tumori prostatici, vescicali, e renali. Capita più raramente qualche tumore del testicolo, ma comunque la patologia che ci assorbe maggior tempo è la patologia prostatica, sia quella benigna che quella ovviamente legata al cancro.

 

LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE ALLA PROSTATA

Ci sono delle regole ben precise riguardo alla diagnosi precoce che sono dettate sia dalla società italiana di urologia, sia dalla società internazionale di urologia, oltre che dall’OMS.

Se non c’è familiarità per il tumore prostatico un maschio dovrebbe iniziare a fare un PSA almeno una volta allanno a partire dai cinquantanni. Se invece c’è familiarità sarebbe preferibile iniziare cinque anni prima.

Per familiarità si intende se il papà, gli zii, o alcuni familiari hanno avuto già un tumore della prostata. Ovviamente questo costituisce un fattore familiare che non deve essere trascurato e che riduce l’età in cui si comincia a effettuare l’esame del PSA totale.

Se parliamo poi di pazienti con i sintomi, è bene non trascurarli.

Questo è un argomento che poi va trattato con il medico di medicina generale, che deve essere adeguatamente sensibilizzato sui diversi tipi di patologia prostatica. A volte può capitare infatti che ci siano pazienti con disturbi importanti riconosciuti come cistite, prostatite, poi però magari in realtà sotto c’è un problema diverso. È bene quindi non trascurare e andare da un urologo per maggiori accertamenti.

 

COME IL SAN CAMILLO É IMPEGNATO NELLA LOTTA AL TUMORE

Qui al San Camillo affrontiamo tutta la parte diagnostica che riguarda questo tipo di patologie. Eseguiamo, a livello ambulatoriale, la visita al paziente, prendendo visione dell’esame del PSA, un esame importante che, anche se non è un marker tumorale, serve per avere un orientamento sulla natura della patologia prostatica.

Eseguiamo le ecografie prostatiche transrettali già in ambulatorio: questo ci permette di portarci avanti con la parte diagnostica. In questi casi è infatti fondamentale procedere riducendo i tempi tra un esame e l’atro e cercare invece di ottenere una diagnosi precoce.

Per ottenere la diagnosi oncologica è necessaria poi la biopsia prostatica che noi eseguiamo in camera operatoria con una minima sedazione, di cinque-dieci minuti.

Oltre alle biopsie ecoguidate standard, pratichiamo anche un esame innovativo, cioè la biopsia prostatica con tecnica fusion. Si tratta sempre di una biopsia prostatica ecoguidata ma si vanno a embricare le immagini dell’ecografia con quelle della risonanza nucleare magnetica prostatica multiparametrica, che generalmente facciamo fare nella nostra radiologia. Quest’ultimo esame è utile nelle situazioni dove è più difficile diagnosticare la presenza di zone tumorali.

Lo schema diagnostico del tumore prostatico è quindi: visita, presa visione del PSA, ecografia prostatica transrettale e, al termine, biopsia prostatica.

Guarda il video dell'intervista al dottor Gianni Cancarini

Guida al Ricovero

Dopo l'esecuzione di visita specialistica e la valutazione della necessità di ricovero per intervento chirurgico, il paziente può essere indirizzato presso l'ufficio accettazione ricoveri al fine di stabilire la data del pre-ricovero, durante la quale vengono effettuate le indagini e la visita chirurgica ed anestesiologica preliminari all'intervento. 

In relazione alla data di prenotazione e ai criteri di priorità di accesso, che tengono in considerazione soprattutto la data di prenotazione e le problematiche clinico-assistenziali del paziente, gli operatori dell'ufficio accettazione ricoveri o i capo sala delle UO, su indicazione del Medico di riferimento, provvedono a chiamare telefonicamente il paziente comunicando la data di ricovero.

I documenti necessari per il ricovero da presentare all'atto dell'accettazione amministrativa:

  • Codice fiscale e tessera sanitaria ( o carta SISS)
  • Impegnativa su modulo regionale rilasciato dal medico di Medicina Generale o specialista del SSN
  • Richiesta del Medico in caso di ricovero in solvenza.

La permanenza del paziente in Casa di Cura, in regime di ricovero, può essere:

  1. In DayHospital con ritorno al domicilio in giornata, quando le necessità diagnostico-terapeutiche possono essere esaudite in giornata, con sufficienti garanzie per la sicurezza del paziente;
  2. In regime di degenza ordinaria, e quindi per più di una giornata, in tutti i casi nei quali per motivi clinici, assistenziali, si renda necessaria una permanenza presso la Casa di Cura più lunga di un giorno. In ogni caso, al momento del pre-ricovero, il paziente viene informato dal medico sulla durata prevista del ricovero, sulla tipologia degli interventi o degli accertamenti ai quali verrà sottoposto, sui rischi connessi, sulle altre possibilità di risposta ai suoi bisogni sanitari. 

Alla fine del ricovero in reparto di degenza, il Medico provvede a rilasciare dettagliata relazione di dimissione riportante la diagnosi di ingresso, la prognosi, una sintesi del periodo trascorso in degenza, le indicazioni terapeutico-assistenziali ed eventuali controlli successivi; la lettera è indirizzata anche al Medico curante del paziente, al fine di renderlo edotto delle conclusioni sul suo paziente e poter garantire la continuità assistenziale necessaria.

Informazioni per la permanenza in struttura

Reparti

La camera e il letto assegnati all'ingresso da parte del caposala rimangono di regola fissi per tutta la durata della degenza; in particolari casi, per gravi motivi clinici o organizzativi, su disposizione del medico o del caposala, possono essere cambiati,. Il paziente può richiedere anche in camera singola ( si veda sezione SOLVENTI). I pasti sono preparati nella cucina della Casa di Cura. il menù è programmato stagionalmente e diversificato ogni giorno.

Orario pasti:

colazione 7.00 Pranzo 11.30 cena 18.30

L'ospite può scegliere il menù più gradito, attenendosi alle indicazioni del medico.

Dal 30 novembre 2021 sono temporaneamente sospese le visite ai degenti; per l'accesso dei caregiver è necessario far riferimento ai coordinatori infermieristici dei reparti di degenza.
Per conoscere tutte le regole di accesso alla Casa di Cura è possibile consultare la pagina dedicata.

Il trasporto per l'accesso alla Casa di Cura e per il ritorno al domicilio, o verso una struttura residenziale, è a carico del paziente.

Per aver accesso alla linea telefonica in stanza, è necessario chiedere l'attivazione al caposala.

Nella struttura è severamente vietato fumare.

Presso gli uffici Accettazione ricoveri, CUP e sportelli solventi sono in funzione "terminali POS" per effettuare i pagamenti con carte di credito e bancomat.

La casa di Cura declina ogni responsabilità di furti di denaro e oggetti di valore; si consiglia di non portare con sé durante il ricovero, preziosi o somme ingenti, e comunque di custodire gli oggetti delicati e di valore nell'apposito armadietto munito di serratura con chiave.

Presso i locali dei caposala dei reparti di degenza e presso le sale di aspetto dei poliambulatori sono disponibili, in appositi contenitori, i questionari di gradimento secondo la normativa della Regione Lombardia; ai pazienti, sia ambulatoriali, che ricoverati, all'atto del ritorno al domicilio dopo la prestazione viene chiesto di compilare tali questionari e di depositarli nelle cassette posizionate nei vari piani della Casa di Cura o nei presi delle porte di uscita. La corretta compilazione dei questionari di gradimento permette al singolo cittadino di esprimere le sue considerazioni/valutazioni sul servizio ricevuto e alla Casa di Cura di migliorare la qualità del servizio offerto. La pubblicazione dei risultati avviene periodicamente e permette il miglioramento continuo.  

Al momento dell'accettazione il paziente viene informato sulle modalità di trattamento dei suoi dati personali e sensibili, gli vengono fornite le garanzie per il rispetto della normativa in materia e gli viene chiesto il consenso scritto sul trattamento dei suoi dati. 

I cittadini che ritengono opportuno segnalare personalmente disfunzioni o disservizi, o manifestare encomi, hanno due possibilità:

  1. segnalare il reclamo, l'encomio, al personale di qualsiasi Unità Operativa o servizio, e metterlo per iscritto (esistono anche appositi moduli disponibili presso ogni reparto e la portineria); il modulo di reclamo è disponibile QUI e può essere inviato via mail al seguente indirizzo: urp@casadicurasancamillo.it
  2. chiedere delucidazioni su trattamenti e servizi della Casa di Cura, rivolgendosi per una immediata ed esauriente risposta al numero 0372567111.

Che differenza c’è tra mammografia e ecografia e cosa viene rilevato in una risonanza magnetica? Ne parliamo insieme alla dottoressa Maria Cristina Marenzi, specialista del team di diagnostica senologica del San Camillo.

Il 20 novembre si è svolto al San Camillo un convegno sull'ernia inguinale che ha visto, tra i protagonisti, il dott. Paolo Forti, chirurgo presso la Casa di Cura e membro dell'European Hernia Society.

Cosa fare se rileviamo una modificazione del nostro seno? Ogni quanto eseguire esami di controllo come la mammografia? Ne parliamo insieme alla dottoressa Maria Cristina Marenzi, specialista del team di diagnostica senologica del San Camillo.

Ottobre è il “Mese Rosa”, dedicato alla Prevenzione del Tumore alla Mammella, occasione per sensibilizzare e informare circa l’importanza di una corretta prevenzione.

La casa di cura prende parte alle iniziative della Giornata Mondiale della vista e promuove la prevenzione offrendo visite oculistiche gratuite.