Portale della Fondazione Opera San Camillo - Come individuare il Glaucoma cronico attraverso la visita oculistica: intervista alla dottoressa Patrizia Scaroni - Come individuare il Glaucoma cronico attraverso la visita oculistica: intervista alla dottoressa Patrizia Scaroni - Cremona
Come individuare il Glaucoma cronico attraverso la visita oculistica: intervista alla dottoressa Patrizia Scaroni
Il glaucoma è una malattia cronica che è necessario tenere sotto controllo. Un possibile danno al nervo ottico non può infatti essere recuperato ma bisogna agire tempestivamente, scopriamo insieme come.
Dott.ssa Scaroni, come si fa a capire che si ha un problema di Glaucoma?
Il glaucoma è una condizione di tipo cronico che non si percepisce, non ci accorgiamo dei danni in fase iniziale ma solo quando già siamo in una fase avanzata.
Solo durante una visita oculistica specialistica, l'oculista può valutare lo stato di salute degli occhi e scoprire la presenza di un glaucoma a partire dal controllo della pressione dell'occhio.
Quali sono i fattori di rischio per il glaucoma?
Il glaucoma è una patologia che ha una forte familiarità ed è legato molto all'età di una persona: generalmente può insorgere dopo i cinquant'anni, colpendo indistintamente uomini e donne. Ci sono forme di glaucoma che possono insorgere anche prima nei giovani, ma sono più rare.
È importante sottolineare che non c'è nessuna correlazione con la pressione arteriosa, sono due cose completamente distinte.
Quali sono i trattamenti per intervenire sul glaucoma?
Il trattamento può essere di due tipologie.
La prima possibilità è farmacologica, utilizzando delle gocce che riducono la pressione oculare.
La seconda invece è un approccio chirurgico o parachirurgico con il trattamento laser che aiuta il riassorbimento dei liquidi riducendo così la pressione arteriosa.
È importante la diagnosi precoce per l'individuazione e il trattamento del glaucoma?
È assolutamente molto importante la tempistica nella diagnosi. La prevenzione si fa anche dall'oculista: la visita oculistica non è solo misurare l'occhiale ma ci dà informazioni complete sullo stato generale di benessere di una persona.
Il modello del Buon Samaritano ispira un approccio clinico basato sulla presenza e sulla responsabilità condivisa verso chi vive una condizione di sofferenza.
Questo specialista valuta il paziente nella sua globalità, elaborando un’ipotesi diagnostica basata sulla visita clinica e prescrivendo esami mirati per confermare o escludere patologie.
Una panoramica su questa malattia, dai sintomi improvvisi della forma acuta al decorso silente di quella cronica.