Chirurgia plastica - San Camillo Cremona

2020-01-27
Chirurgia plastica - San Camillo Cremona

Il confine tra chirurgia plastica e chirurgia estetica è un filo molto sottile e molto spesso invisibile, possiamo tranquillamente dire che per fare la chirurgia estetica bisogna conoscere e saper usare le tecniche della chirurgia ricostruttiva e viceversa. 

Io, chirurgo plastico, specialista in chirurgia generale con esperienza di chirurgia pediatrica, di chirurgia senologica e trascorsi di organizzatore di “chirurgia sociale” in paesi in via di sviluppo, ritengo che il chirurgo non debba “entrare nel paziente” solo fisicamente, ma debba penetrare anche nell’animo dell’uomo e della donna che, già sofferenti per una malattia, subiscono anche la nostra necessaria violenza.  Il chirurgo quindi deve diventare terapeuta del corpo e dell’anima e deve cercare di restituire al paziente l’integrità di entrambe.

Il chirurgo plastico ha un’arma in più in quest’arduo compito: la capacità di restituire l’integrità a corpi alterati che trascinano nella deformità anche lo spirito del paziente; e di aggiungere all’uso delle conoscenze tecniche il senso artistico dell’estetica e la passione per l’armonia.

Tante sono le applicazioni della chirurgia plastica: ricostruzione dopo traumi; asportazione di neoplasie cutanee e conseguente ricostruzione; correzione di malformazioni congenite o acquisite; esiti di dimagramenti; correzione degli esiti d’interventi demolitivi per neoplasie; correzione dei laparoceli; ecc.

Negli ultimi anni, presso la Casa di Cura San Camillo di Cremona, la chirurgia plastica ha avuto un notevole sviluppo sia per il numero sia per la qualità degli interventi, affrontati sia in regime di solvenza sia in convenzione con lo SSN; ciò ha permesso di ottenere dall’ATS il riconoscimento formale di tali attività (con ampliamento verso la chirurgia estetica, quest’ultima chiaramente solo in solvenza).  

La Direzione ha quindi deciso di ufficializzare la presenza di questa chirurgia rinominando il reparto “chirurgia generale e chirurgia plastica”.

Il Dott. Foletti e il Dott. Lucchesi si sono occupati principalmente della patologia tumorale cutanea affrontando, in particolar modo per la patologia tumorale della faccia, importanti intereventi di chirurgia ricostruttiva ottenendo ottimi risultati morfodinamici.

Per quanto riguarda la chirurgia degli esiti di dimagramento integrano la loro attività con la nutrizionista, la fisioterapista e la psicologa all’interno di uno specifico percorso dedicato al paziente obeso.

Non sono stati trascurati tutti gli altri campi della chirurgia plastica.

Nel prossimo futuro è intenzione del responsabile e della Direzione, ampliare l’attività di questa branca chirurgica, istituendo dei percorsi integrati con altre specialità sia all’interno della Casa di cura, sia in collaborazione con altre realtà del territorio.

 

Di Dr. Giuseppe Foletti: medico specialista in chirurgia generale - chirurgo plastico

 

Il San Camillo celebra la giornata mondiale della fisioterapia e il ruolo fondamentale che rivestono i professionisti in questa fase di ripartenza e nel percorso verso la salute globale.

La Casa di Cura accoglie i pazienti provenienti dall'Ospedale di Cremona a causa dell'emergenza epidemiologica legata al COVID19

Il confine tra chirurgia plastica e chirurgia estetica è un filo molto sottile e molto spesso invisibile, possiamo tranquillamente dire che per fare la chirurgia estetica bisogna conoscere e saper usare le tecniche della chirurgia ricostruttiva e viceversa. 

 

La chirurgia estetica, negli anni, si è molto rinnovata. Nata per ripristinare i tratti di visi e corpi alterati da traumi a seguito di gravi incidenti, incendi, malattie, per arrivare a portare indietro le lancette dell’orologio.

Secondo un'inchiesta pubblicata sul settimanale inglese “The Economist”, l'Italia occupa il terzo posto nella classifica dei Paesi che ricoronno alla chirurgia plastica e alla medicina estetica.