PROGETTI ATS

Struttura Accreditata ATS

In questa sezione sono presentati i progetti che la Casa di Cura S. Camillo attua in accordo con l'ATS  Val Padana 


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Rosa dei Venti

soggetti disabili

Il progetto Rosa dei Venti considera il fatto che le persone con disabilità si rivolgono alle strutture sanitarie con una frequenza maggiore rispetto agli altri soggetti e presentano problemi complessi legati alle diverse comorbilità di cui soffrono. In coerenza con quanto stabilito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che definisce il concetto di "salute" come "godimento pieno di tutte le prerogative, in particolare di quelle sanitarie che subentrano per un qualunque problema medico" l'ASL della provincia di Cremona ha avviato il progetto "Rosa dei Venti" che consiste nella promozione di strumenti organizzativi dedicati, attraverso la progettazione e realizzazione di accessi e di percorsi facilitati per la diagnosi tempestiva e la cura delle persone con disabilità presso le strutture sanitari.

La Casa di Cura S. Camillo vi partecipa tramite:

- accesso programmato - è prossibile prenotare: visite, controlli specialistici e interventi programmabili chiamando il numero 0372.567572 dal Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 12.00

- percorso programmato - al momento del contatto telefonico l'operatore raccoglie il bisogno ed orgnizza il percorso nel più breve tempo possibile cercando di concentrare tutte le prestazioni in un'unico accesso giornaliero. Qualsiasi prestazione non necessita di passaggio al CUP (ma sempre di prescrizione medica). Durante il percorso di erogazione delle prestazioni il paziente è seguito e supportato da personale adeguatamente formato. Gli esiti delle prestazioni vengono comunicati direttamente al paziente e al medico di medicina generale/pediatra di libera scelta per le valutazioni del caso. Un eventuale ricovero avviene in camera riservata con possibilità di pernottamento di un famigliare accompagnatore.

- no attesa - Sono garantiti luoghi e tempi di attesa prefereziali per i pazienti con disabilità.

 

PROGETTO "ROSA DEI VENTI": UNA RISPOSTA CONCRETA AD UN BISOGNO SPECIALE  

(a cura del Direttore del Servizio Fragilità Sociale - Dr.ssa Laura Francescato)

Un'importante novità coinvolge il territorio della provincia di
Cremona e dei servizi rivolti all'assistenza delle persone disabili.
L'avvio del progetto "Rosa dei Venti" - realizzato dall'ASL della
provincia di Cremona, in collaborazione con le strutture sanitarie ed alcune associazioni del territorio - segna una tappa significativa nel percorso finalizzato a sostenere le persone disabili declinato da Regione Lombardia attraverso il Piano di Azione Regionale per le politiche in favore delle persone con disabilità, per assicurare a ciascuno pari opportunità di realizzazione personale e garantire una migliore qualità della vita.
 
Il progetto "Rosa dei Venti" si pone infatti l'obietto di offrire una risposta efficace ed appropriata ai bisogni di salute delle persone con disabilità intellettive e relazionali, spesso portatrici di problemi complessi legati alla compresenza di varie patologie, che determinano un bisogno maggiore di cure e di accessi alle strutture sanitarie.
E' un dato rilevato anche in Italia che le persone con disabilità si rivolgano alle strutture sanitarie con una frequenza maggiore rispetto agli altri soggetti e che presentino problemi complessi legati alle diverse patologie di cui soffrono. Le loro condizioni necessitano di un'attenzione e di una cura assistenziale maggiori rispetto a quelle delle persone non disabili; per i soggetti con disabilità intellettive il malessere è ulteriormente aggravato dalla difficoltà a comunicare in modo chiaro il loro stato di sofferenza, nonché dalla mancata comprensione del contesto in cui vengono accolti e del percorso di cura che viene attivato.
Per dare una risposta a questi bisogni, con il progetto "Rosa dei Venti" si è operato affinché le strutture sanitarie garantiscano un'organizzazione specifica e dedicata, a fronte di un percorso diagnostico e terapeutico impegnativo per la frequente necessità di dover eseguire indagini diagnostiche in rapida successione, eventualmente in sedazione farmacologica. Facilitare l'accesso alla struttura sanitaria dando risposte in tempi rapidi; provvedere alla presa in carico del paziente con disabilità e alla costruzione di un percorso diagnostico-terapeutico personalizzato; sviluppare e coordinare le varie figure che entrano in gioco (famiglia, volontari, educatori, ecc.), anche nell'ottica della continuità assistenziale; favorire un efficace collegamento con le Istituzioni del territorio per una presa in carico globale (orientamento alla condivisione della responsabilità) sono in sintesi gli obiettivi del progetto. Il progetto "Rosa dei Venti" prevede l'attivazione di due modalità di accesso ai percorsi :
 
ACCESSO PROGRAMMATO, che prevede la prenotazione di visite, controlli ed eventuale ricovero, attraverso numeri telefonici dedicati, che le strutture sanitarie hanno individuato al loro interno per l'accoglienza e la valutazione dei bisogni. Qualsiasi tipo di prestazione può essere fornita solo in presenza di prescrizione medica e non necessita di passaggio al Centro Unico di Prenotazione; l'organizzazione del percorso diagnostico terapeutico prevede tempi rapidi e un
accompagnamento protetto della persona disabile e di un familiare accompagnatore. Ogni struttura predispone personale sanitario formato e spazi ambientali adeguatamente riservati che consentano di seguire il paziente in ogni fase del percorso;
 
ACCESSO IN EMERGENZA, che avviene tramite chiamata al 118 o con mezzo proprio, segue un accesso facilitato garantito da un luogo d'attesa dedicato al paziente e al suo accompagnatore e da personale adeguatamente formato.
 
Al progetto "Rosa dei Venti" hanno aderito le due Aziende Ospedaliere della provincia (Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri di Cremona e Azienda Ospedale Maggiore di Crema) e le tre Case di Cura cremonesi (Casa di Cura San Camillo, Casa di Cura Figlie di San Camillo, Casa di Cura Ancelle della Carità), con il coordinamento dell'ASL. Di assoluto rilievo è il contributo dato dall'Associazionismo locale alla buona riuscita del progetto, in quanto a stretto contatto con le famiglie e con i bisogni reali – espressi ed inespressi - delle persone con disabilità: infatti fin dalle prime fasi di elaborazione si è attivato un gruppo di consultazione formato da referenti di diverse associazioni della provincia, che prosegue la collaborazione ai fini della diffusione e la traduzione operativa del progetto. Le Associazioni si confermano quali punti di riferimento significativi nella raccolta dei feed-back da parte delle persone che fruiscono dei percorsi facilitati, nonché quali antenne estremamente attente e ricettive della complessità dei bisogni reali, non solo dei singoli soggetti, ma soprattutto delle famiglie fragili. Da esse sono infatti pervenute le prime segnalazioni sia di soddisfazione per percorsi andati a buon fine, che per alcune situazione critiche che sono state così affrontate. Doveroso quindi è il ringraziamento per questo prezioso contributo, testimonianza di un solido rapporto di collaborazione e di un forte senso di responsabilità, in avvio di una sfida importante ed impegnativa per tutto il territorio. Nell'ambito delle iniziative promozionali, l'incontro con gli Enti Gestori dell'area disabilità sia sanitari, che socio-sanitari e sociali è stato essenziale per ampliare la conoscenza del progetto "Rosa dei Venti" e la sua diffusione anche tramite la consegna delle brochure informative alle famiglie delle persone con disabilità presenti nelle strutture, nonché per sensibilizzare gli operatori dei servizi a nuovi strumenti di sostegno dei bisogni di salute. Inoltre gli Enti Gestori contribuiscono al monitoraggio degli accessi, raccogliendo riscontri dai familiari da un versante diverso da quello delle strutture ospedaliere. Anche gli Enti, come le Associazioni, hanno dato ampia disponibilità
alla collaborazione, in quanto molto consapevoli e partecipi dei bisogni sanitari dei loro utenti e dei carichi delle rispettive famiglie. Da questi servizi si registrano infatti invii con elevata appropriatezza alle strutture sanitarie, come testimoniato dal lavoro preparatorio al progetto sulle prestazioni sanitarie dei soggetti disabili ospiti delle Unità d'offerta cremonesi. Si è reso pertanto opportuno un orientamento informativo ai referenti sanitari del progetto sulla mappa locale dei servizi socio-sanitari e sociali per disabili presenti numerosi sul territorio provinciale per una
miglior conoscenza delle risorse territoriali. 
Snodo cruciale per il funzionamento e per l'efficacia del progetto "Rosa dei Venti" sono i medici di base/pediatri di famiglia, che possono a monte individuare quali fra i propri assistiti abbiano le caratteristiche per accedere ai percorsi protetti e dedicati e di conseguenza orientare le famiglie in modo mirato. A tal fine l'ASL ha predisposto e distribuito gli appositi bollini "Rosa dei Venti", resi disponibili ai MMG/PLS in modo nominativo con un'accompagnatoria informativa presso le sedi distrettuali delle Cure Primarie, a cui si può man mano segnalare l'ulteriore fabbisogno. L'applicazione sulla prescrizione medica del bollino "Rosa dei Venti" rappresenta un'evidente facilitazione per gli utenti, per le famiglie e per gli operatori dei numeri dedicati messi a disposizione dalle strutture sanitarie, a cui le persone in stato di bisogno si rivolgono: la preziosa collaborazione dei medici/pediatri fin dal momento della prescrizione permette infatti maggiore fluidità ed appropriatezza nell'accesso agli interventi programmati. Si sottolinea che i numeri complessivi di utenza attesa stimati a livello provinciale sono contenuti e non dovrebbero quindi rappresentare un aggravio operativo né per i curanti, né per le strutture sanitarie, come i primi riscontri di monitoraggio di fatto hanno confermato. Sono pervenuti feed back positivi anche da parte di alcuni medici di famiglia, che hanno utilizzato i percorsi protetti per i loro pazienti, riscontrandone da un lato l'efficacia, dall'altro soddisfazione dai familiari agevolati da una gestione più flessibile ad attenta all'accoglienza individualizzata.
 
PRIMI BILANCI
Ad un anno dall'avvio operativo dei percorsi, il primo bilancio è decisamente positivo. Il primo monitoraggio "in itinere" è stato realizzato alla fine del 2012 ed aveva già fornito dei primi riscontri soddisfacenti: infatti nell'autunno 2012 53 persone con disabilità hanno fruito dei percorsi sanitari loro dedicati con 78 accessi complessivi, 51 programmati e 27 accessi protetti in Pronto Soccorso (di cui un solo Codice Rosso). Per la maggior parte si è trattato di adulti, in rapporto 2 a 1 rispetto ai minori. Gran parte delle richieste del percorso "Rosa dei Venti" sono state attivate dai familiari, coinvolti in particolare dalle Associazioni, e dagli Enti Gestori di servizi territoriali per la disabilità.
Nel primo semestre del 2013 le persone che hanno ulteriormente fruito dei percorsi dedicati e protetti sono aumentate a 112 - 22 minori e 90 adulti – con 147 accessi programmati, mentre gli accessi al Pronto Soccorso sono stati 31. Ulteriore aumento si registra nell'ultimo trimestre lugliosettembre 2013 con 115 persone che hanno utilizzato i percorsi tutelati con 131 accessi programmati e 43 in emergenza.
Quindi su entrambe le tipologie d'intervento si conferma un aumento complessivo e progressivo rispetto all'attività del 2012. L'approfondimento dei dati mette in luce che alcune persone hanno fatto ricorso ai percorsi di cura tutelati più volte nell'arco dell'anno, in specifico 17 persone, sia programmando gli interventi che ricorrendo al Pronto Soccorso, alcune fra queste con accessi molto frequenti nel percorso programmato.
Tracciando un bilancio sull'anno operativo, il progetto registra 259 persone che ne hanno fruito –
50 minori e 209 adulti -, con 531 accessi totali, di cui 389 in programmato e 142 in emergenza. La
rete dei servizi territoriali dedicati alla disabilità testimonia di aver recepito in modo sensibile la
proposta progettuale, fruendone per ben 158 situazioni, ad evidenziare a necessità percepita anche
dagli Enti Gestori di attivazione di ulteriori supporti sui bisogni sanitari degli utenti.